sabato 29 dicembre 2012

King, il cavallo cieco, che si dona alle persone con disabilità

Invisibili

King il cavallo bianco


Si chiama King ed è la dimostrazione di come talvolta gli animali sappiano dare più degli uomini. Di come sappiano donarsi agli altri con entusiasmo senza chiedere nulla in cambio se non un po’ di cibo e tanto affetto. King è una cavallo arabo di 10 anni circa che nel maneggio/onlus Raggio di sole alle porte di Forlì si dedica quotidianamente a portare un po’ di leggerezza e divertimento nella vita di alcuni ragazzi con disabiltà. Non parliamo di ippoterapia perché la disabilità è una condizione non una malattia, ma di serenità e cultura dell’integrazione. Ma semplice divertimento come può essere una passeggiata in sella.
La storia di King, che in questi giorni è diventata una favola scritta e illustrata da Sabina Antonelli in collaborazione con Maria Luisa Morici e Aurora Roscini e il soggetto di una mostra di quadri che organizzerà Giuseppe Bertolino insieme ad altri artisti , ne fa un caso particolare. Il cavallo infatti è arrivato al maneggio di Forlì cinque anni fa dopo essere stato prelevato da una situazione di forte disagio. «A primavera del 2007, lui e altri sette cavalli sono stati colpiti durante una notte da una sostanza ustionante che ha provocato gravi lesioni agli occhi e al corpo» racconta la responsabile del maneggio, Erika Ricci, «non riesco ad immaginare quanto possa aver sofferto. Ma da quel giorno il cavallo ha perso parte della vista». Avrebbe dovuto essere abbattuto, ma i responsabili decidono di tentare con tre operazioni di salvargli gli occhi. Nulla da fare, King non vede.
Un anno e mezzo fa, però, qualcosa cambia. King incontra Elisa, una ragazza, oggi maggiorenne, con gravi problemi in famiglia. I due sembra che capiscano le reciproche difficoltà e tra loro nasce una profonda amicizia che un giorno porta Elisa a provare a cavalcarlo. Il cavallo si fa condurre da lei con fiducia. Un amico per lei e una risorsa per tanti ragazzi. «King ha un dono», spiega Ricci, «ha la capacità di restituire la fiducia in se stessi a molti giovani che, per le difficoltà della vita, l’hanno persa. Si lascia condurre dai ragazzi che così si sentono importanti, sentono la responsabilità e il regalo prezioso che il cavallo fa loro, la fiducia piena e incondizionata». King aiuta, con la fiducia che accorda, anche ragazzi con disabilità mentali e disagi sociali importanti.
Oggi King è diventato anche un maestro per tante scolaresche. «All’inizio quando venivano i gruppi delle scuole a farci visita tenevamo King nel suo box», continua Ricci, «i ragazzi non amavano quel cavallo cieco. Poi in accordo con le maestre, abbiamo deciso di farlo uscire insieme agli altri e i bambini conoscendolo meglio si sono affezionati, lo cavalcano e capiscono che le differenze sono spesso ricchezze». Un messaggio natalizio che il mondo animale ancora una volta ci regala… buone feste King










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