Uno spazio solo per la scuola? NO, uno spazio tutto mio dove posso mettere quello che mi sembra giusto mettere. Sicuramente in cima c'è sempre la scuola, ma mi piacerebbe creare un luogo virtuale dove poter chiacchierare liberamente anche con le persone che mi vivono accanto ogni giorno, ma che spesso non riesco ad ascoltare, sorseggiando una tazzina di caffè.
lunedì 11 aprile 2011
11 aprile 2008
E noi non l'avevamo più lasciata da sola, sempre vigili, ci davamo il cambio, io distesa sul divano perchè al mattino dovevo andare a scuola, Sara sulla poltrona accanto al suo letto con la mano tra le sue. Emilia poi era sempre presente per ogni necesità.
Quella mattina però il sonno aveva ingannato i nostri occhi e fui svegliata di soprassalto quando sentii: "Mamma....., la nonna ci ha lasciato"
Attimi di smarrimento, lo sapevamo che doveva accadere, ma non si è mai preparati e poi così da sola, noi avremmo voluto accompagnarla fino alla fine.
Come si può dare coraggio, quando tu stessa hai bisogno di tutte le tue forze per non rimanere schiacciato?
La mia Sara non riusciva a darsi pace, lei che aveva vegliato per tante notti, si era addormentata proprio in quel momento! Solo allora dalle mie labbra uscirono le parole giuste quelle che riescono a darti una ragione e che mai avresti immaginato di poter pronunciare: "La nonna ha voluto incontrare Gesù nel silenzio, era un incontro troppo importante per lei e ha voluto viverlo da sola"
domenica 10 aprile 2011
non è possibile......
sabato 9 aprile 2011
Il Grande Occhio che Sorveglia
Io sono stata una sostenitrice accanita di questo principio, anche quando nessuno, o solo poche scuole del nord, davano importanza a un aspetto fondamentale della didattica: "Fermare il Tempo"
Prova ne sia che io stessa, che avevo ripreso con la mia videocamera 8mm le attività, quando le rivedevo (a distanza di mesi), avevo dimenticato di averle svolte, figuriamoci i bambini così piccoli e travolti da mille stimolazioni!
Oggi però resto perplessa leggendo che in un asilo nido come "grande innovazione" si è pensato di collocare delle webcam nei luoghi didattici.
"Nulla a che fare con la telecamera che sorveglia l'operato delle educatrici, ma è un modo per i genitori di rimanere in contatto con i loro bambini"
Mi sono posta subito una domanda, ma se l'è fatta anche Raffaele Iosa, ispettore tecnico Emilia Romagna, C'è il rischio che si possa innescare una non fiducia nei confronti della scuola privando così di spontaneità i rapporti con la famiglia?
E poi noi, diventeremo maestre/attrici?
Ma c'è un altro aspetto che non si può negare: "Questa separazione temporanea tra bambino e genitore, non è dimostrato essere positiva sia per gli uni che per gli altri?
La cosa che sorprende e preoccupa è il silenzio delle istituzioni pubbliche.
Perchè????
venerdì 8 aprile 2011
Quando ritorna la Primavera

Diciamo che la prima impressione, non è stata del tutto positiva!
Non sono proprio un'amante di aracnidi, ma questa foto scattata da Emilia, d'impatto mi ha fatto venire i brividi, ma subito dopo mi ha molto incuriosita.
Quanti occhi ha il nostro simpaticissimo ragnetto?
Per rispondere esattamente fare clik sulla foto per ingrandire......è uno spettacolo della natura!
mercoledì 6 aprile 2011
Wojtyla prenota un posto sul calendario "Festa ogni 2 aprile, come per i santi"
Il Vaticano deroga alla norma sui beati: per lui il culto sarà universale. Il cardinale Vallini ha chiesto l'aiuto di sponsor per coprire tutte le spese della beatificazione il primo maggio di MARCO ANSALDO
CITTÀ DEL VATICANO - Beato tra poche settimane, e santo presto, anche se non subito. Al punto che, nella cerimonia di beatificazione del prossimo 1 maggio, per Giovanni Paolo II si chiederà il riconoscimento del "culto universale", prerogativa che spetta ai santi, con un giorno preciso dell'anno in cui in tutte le chiese si festeggerà la memoria liturgica del nuovo beato Karol Wojtyla.
La data prescelta sarà con molta probabilità quella della morte, il 2 aprile. Il Papa dei record si appresta così a battere un nuovo traguardo. Perché, come spiega il cardinale Agostino Vallini, vicario della diocesi di Roma promotrice della causa di beatificazione, Giovanni Paolo II "è già santo" dal punto di vista sostanziale: "Chi è santo è santo, perché vive di Dio e lo è fin dal battesimo". Un'istanza che sarà presentata all'attuale Pontefice, Benedetto XVI, e che fa ben sperare, visto il precedente. La risposta di Joseph Ratzinger fu positiva, con Wojtyla che salirà agli onori degli altari "solo" 6 anni e 29 giorni dopo la morte. La memoria liturgica del beato Giovanni Paolo II potrebbe addirittura essere resa obbligatoria, venendo celebrata ogni anno durante le messe in tutte le chiese del mondo. Vallini ha ricordato che la differenza tra santi e beati riguarda precisamente l'obbligatorietà del culto, riservata ai santi, mentre per i beati è facoltativa e celebrata a livello locale.
Roma in ogni caso "è pronta" ad accogliere i pellegrini che vorranno partecipare ai giorni di grande festa per il Papa polacco. Ieri i rappresentanti vaticani hanno inviato un appello a tutti i fedeli, mutuato dalla frase forse più celebre dello stesso Wojtyla, a "non avere paura" di visitare la capitale, e soprattutto a non rinunciare temendo una massa eccessiva o situazioni disagevoli. Vallini ha chiesto l'intervento di sponsor per coprire le spese organizzative. "Un segno di rispetto - ha spiegato - verso le difficoltà create dalla crisi economica".
Moltissime le iniziative. Alla veglia del 30 aprile porterà la sua testimonianza suor Marie Simon-Pierre, la suora francese la cui guarigione miracolosa ha aperto la via per la beatificazione. Discorsi importanti saranno quelli dell'assistente personale di Wojtyla, l'attuale arcivescovo di Cracovia, cardinale Stanislaw Dziwisz, e dell'ex portavoce papale Joaquin Navarro-Valls. Cinque santuari cari a Giovanni Paolo II saranno collegati in diretta, tra cui Fatima. Otto chiese del centro rimarranno aperte per una "notte bianca" di preghiera. Per la messa, celebrata dal Papa con il Collegio cardinalizio, saranno impegnati per la comunione dei fedeli 500 preti nelle piazze San Pietro e Pio XII e altri 300 lungo via della Conciliazione. Quattordici i maxischermi in città, sono aperti una pagina Facebook (40 mila gli "amici" già iscritti), un sito collegato a Twitter e varie dirette streaming via web. La bara, che sarà esposta - chiusa - presso l'altare centrale di San Pietro, sarà riesumata in privato la mattina del 29 aprile. Un grande evento per quella che Vallini giudica come la "gigantesca personalità" di un uomo che ha mostrato "una fede forte e coerente libera da paure e compromessi, testimoniata sempre fino all'ultimo respiro".
Via Repubblica
martedì 5 aprile 2011
bella idea!!! partecipiamo! iscrivetevi su facebook
«Invito a cena con turista»L'idea spopola su Facebook
Iniziativa di tre leccesi, si contano già 1100 adesioni
L'associazione si chiama:«Aggiungi un posto a tavola»
Prodotti tipici
LECCE - «Aggiungi un turista a tavola»: da segnare in agenda, perché diventerà il refrain dell’estate salentina, ma non solo, perché il servizio sarà disponibile tutto l’anno. L’idea è di tre giovani leccesi - Francesca De Paolis, e i fratelli Francesco e Carlo Perrone - che appena due settimane fa hanno fondato l’omonima associazione. Ed è già un grande successo: in pochi giorni il solo gruppo di Facebook, mezzo primario con il quale i ragazzi hanno divulgato l’idea, raggruppa già oltre 1100 iscritti.
IL PROGETTO - Un nutrito gruppo di fan già pronto a prendere parte al progetto: chi diventerà socio sostenitore di «Aggiungi un posto a tavola » (con una quota annuale di 50 euro) potrà accogliere a casa propria per pranzo o cena i turisti che da tutto il mondo arrivano nel Salento in cambio di una quota a piacere che l’ospite (che si associa gratuitamente) potrà versare a fine pasto. Un circuito di turismo alternativo che fa leva sul più grande patrimonio della nostra zona - l’accoglienza - di cui potrà approfittare anche la gente del posto per un incontro a cena davvero speciale. E proprio per far sì che l’esperimento riesca al meglio i fondatori si prenderanno cura del fatto che ogni casa sia idonea ad ospitare.
GLI IDEATORI - «Innanzitutto bisogna che sia ubicata nei centri turistici o nelle immediate vicinanze - spiega Francesco Perrone - inoltre che ci sia uno spazio adeguato, e poi che le signore cuoche (o i signori, dato che ha già aderito qualche maschio salentino doc, ndr) siano in grado davvero di preparare i piatti tipici: a partire dalla scelta degli ingredienti, fino alla preparazione delle pietanze della tradizione come la pasta fatta "a casa" o il sugo di pomodoro ad esempio». E una volta che il sistema sarà avviato, ogni abitazione ospitante sarà riconoscibile con uno stendardo all’ingresso e catalogata con delle stellette che indicheranno, oltre alla bontà della cucina, la sua vera tipicità: una stelletta se c’è l’orto ad esempio, due se la preparazione viene fatta nelle pentola di terracotta della nonna, tre se c’è anche l’aia. Perché lo scopo è proprio mettere in contatto il turista con le tradizioni più vere delle case salentine, stimolando dialogo e conoscenza reciproca. «L’esperimento - continua Francesca De Paolis - mira ad andare ben oltre l’assaggio dei nostri piatti». Perché il turista potrà assaporare i profumi, i colori, il dialetto, le usanze delle famiglie del posto. «Il nostro obiettivo - ha continuato Francesco Perrone - è offrire un’alternativa turistica davvero sincera, autentica e soprattutto accessibile a chiunque, senza speculare».
LE TRATTORIE TIPICHE - Costume, in effetti, abbastanza diffuso negli ultimi tempi, specie dalle tante trattorie «tipiche» che con l’andar del tempo diventano sempre più care. Senza contare, poi, che la formula dell’offerta libera consentirà alle mamme casalinghe di avere anche una piccola ma appagante fonte di reddito personale. A incentivare lo scambio ci penseranno proprio i ragazzi dell’associazione, che per allargare la cerchia di associati hanno già attivato le Pro Loco, e per farsi notare dai turisti diffonderanno l’iniziativa su internet, e saranno proprio loro a mettersi disposizione con i visitatori che giorno per giorno potranno contattarli per informarsi sulla possibilità di essere ospitati in una delle località à la page salentine. Altro che guida turisticasabato 2 aprile 2011
Anche i terribili nascondono un cuore

http://www.youtube.com/watch_popup?v=WK2LpUoqX6A&vq=medium
Nina Salerosa & les requins GRANDIOSE !!!!!!
