domenica 22 luglio 2012

L'ho presa in prestito

Sono ritornata dal mare, mare che ho visto appena stamattina, mentre facevo colazione su una "roronda sul mare" (mare di Torre Rinalda), bello, spopolato, come piace a me che non amo la confusione, ventilato, non troppo anche se la bandierina rossa faceva la protagonista sul trespolo del bagnino. Sarei rimasta ore a guardalo, il mare, illuminato dalla luce del sole, acceso, scompigliato dal vento caldo di tramontana (forse non era tramontana, non imparerò mai!), sorseggiando il caffè freddo e il cornetto bollente da ustione. Mi capita troppo spesso di stare in compagnia, ma di perdere il pensiero, di rincorrerlo, ma di smarrirlo ugualmente. Sarà che sto invecchiando? No, i vecchi vanno calmini, io invece ho un frullatore nella mente che macina idee e idee senza sosta, mentre le gambe, le mani, macinano lavoro su lavoro. A volte mi scopro a infierire contro questo tipo di vita che mi ha imprigionata, ma poi, passa e basta un niente per ritrovare l'estusiasmo di sempre.



Ah! ... l'ho preso in prestito dalla mia amica Velma.
Bello, è una ragazza dell'età di mio figlio, ma ha una profondità tutta da scoprire

2 commenti:

  1. Troppo buona! Per poco non ci siamo incontrate, allora, sulla rotonda di Torre Rinalda! Beh, noi facciamo orari "mattutini", a prova di sole!

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