domenica 30 novembre 2014

Basta Poco

A volte "basta poco" sentirsi con il morale alto oppure scendere in un'amarezza che arriva all'improvviso e che non era in programma. "Basta davvero poco" un post scritto e una foto sulla pagina di un'amica per riportarti indietro a quando insieme a noi c'eri anche tu adorabile, immensa, fragile Mamma! Il tempo passa, inesorabile e pieno di ogni giorno, ma nel cuore quel taglio resta e "basta proprio poco" per riaprirlo e sanguinare gocce d'amore, linfa di vita e ti stupisci ancora.

Non potevi immaginarlo perchè lo dovevi vivere!

domenica 6 luglio 2014

Oggi

Ecco cosa cercare oggi:
Qualcosa per cui sorridere
Qualcuno da ascoltare
Qualcosa che ci meravigli
Qualcuno da amare
(Agostino Degas)

Illustrazione: (Mizzi Illustration)


mercoledì 2 luglio 2014

Bellissimo

Da ascoltare con attenzione, da rifletterci su!

martedì 13 maggio 2014

Io me la ricordo....



Io me la ricordo quella notte...
Notte di dolore e di sete
Notte di "stringimi la mano" e di "non ce la faccio più"
Notte di ostetriche, luci forti, voci sussurrate
Notte di chi sta fuori a fumare e consumarsi
Notte di sms e telefonate
Notte di battiti sentiti tramite una macchina nell'attesa di sentirli dal vivo
Notte di lacrime, urla, spingi ancora , spingi adesso , spingi di più!
Notte che è una semplice notte , ma quella notte che ti cambierà la vita
Notte che segnerà il confine, oltre il quale, nulla sarà lo stesso e niente ti sembrerà uguale
Notte che ti cambierà tutto
Notte che ti restituirà
l'immenso
quando finalmente ti si squarcerà il cuore di gioia, felicità, amore, purezza e pienezza come non l'hai mai provata
quando lo vedrai e lo annuserai e ti sembrerà di odorare il giardino dell'Eden!
E mai , mai più scorderai quella notte
tanto che ti sentirai talmente piena che aspetterai l'alba, sveglia, per assicurarti che quello non sia stato un sogno... ma la tua splendida realtà.

lunedì 5 maggio 2014

Mi piace


Mi piace chi è semplice e sorride.
Chi è gentile con la vita e non alza mai la voce.
Chi mi accetta come sono, senza volermi insegnare e dimostrare nulla.
Chi mi ascolta e cerca di capirmi, senza mai giudicarmi.
Non esiste mai delusione nel rapporto con queste persone.
Speciali e rare.

Degas

martedì 15 aprile 2014

Sono fatta così

Sono fatta di cose nascoste.
Sono fatta di cose che non mi piace mostrare subito,
mi piace tenerle per me e conservarle per quando sento,
per quando riesco a sentire che, sì,
ne vale la pena di mostrarle.
Sono fatta di cose nascoste.
Mi piace sussurrarle a bassa voce,
silenziosamente.
Come la dolcezza. E’ estrema.
E’ celata nelle parole, negli occhi, nei sorrisi.
E’ dentro, nei sogni.
Tace, è radicata dentro.
E’ custodita gelosamente.
Chi smuove la corazza, la mia corazza
fatta di cemento, di dura fragilità,
mi fa tremare.
Tocca la mia sensibilità,
posa una mano sul cuore.
Sono fatta di cose nascoste,
e ogni piccola cosa mi emoziona.
Non mostro facilmente la dolcezza,
ma ne scrivo, ne parlo.
E’ scritta sulle mani, sulle lacrime,
su un abbraccio.
E’ tutta lì.
Sono fatta di cose nascoste.
Come la luna, alla notte.
Mi mostro un po’ alla volta.
Mi nascondo.
Poi, risplendo…

***** Tiziana Curcio © *****
tutti i diritti riservati all’autrice

giovedì 31 ottobre 2013

Dedicato a tutte noi

Poesia di Gerda Klein, madre di una ragazza Down. Come una rosa blu (Gerda Klein) Jenny è una bambina….. un’adorabile bambina. I suoi occhi sono nocciola, i capelli un po’ più scuri. Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta. Ma la mano non và diritta alla fronte, prima si curva come un fiore al primo schiudersi dei petali, poi scosta i capelli dagli occhi. Jenny è diversa. Diversa ? Si, diversa da quasi tutte le altre Ma chi ha detto che tutte le persone debbano essere uguali ? Pensare, agire, apparire uguali ? Per me Jenny è come una rosa blù. Una rosa blù ? Avete mai visto una rosa blù ? Ci sono rose bianche, e rose rosa, e rose gialle, e una infinità di rose rosse. Ma blù ? Un giardiniere sarebbe felice di avere una rosa blù. La gente verrebbe da lontano per vederla. sarebbe rara, diversa, bella. Anche Jenny è diversa. Ecco perché, in qualche modo, è come una rosa blù. Quando Jenny giunse a casa dalla clinica, “una bambolina rosa, morbida e paffuta” piangeva spesso, più spesso degli altri bambini. Perché ? Chissà, forse vedeva ombre diverse che la spaventavano. Forse udiva suoni a lei sconosciuti. Quando fù più grandicella, stava sempre accanto alla mamma e le si attaccava alla gonna. Per un uccello così, volare è difficile: ci vuole più forza, più fatica, più tempo. Per un uccello con le ali normali volare è una cosa scontata, ma un uccellino con le ali corte deve impegnarsi molto per imparare. Non importa cosa. Ma c’è un’altra Jenny, una Jenny che, in un triste pomeriggio d’inverno, siede in poltrona e si dondola, con la sua bambola fra le braccia. E’ molto turbata, è confusa. Lentamente mi dice: “ mamma, Sally ha detto che sono ritardata. Che vuol dire, mamma ? Ritardata ? I bambini dicono ritardata, e ridono. Perché ridono, mamma ?” Sapete, quando un gattino perde la coda l’udito gli si fa più acuto, dicono. E’ vero che la coda aiuta un gattino a correre più veloce, ma un gatto senza coda ci sente meglio e avverte i passi che s’avvicinano molto prima degli altri micini. Ma alcuni non sanno che un gatto simile può avere un udito tanto acuto; vedono solo che gli manca la coda. Certi bambini sono crudeli e guardano fisso, e prendono in giro: “gatto senza coda ! “ A volte Jenny correva dalla mamma e le si aggrappava stretta, così, senza una ragione, o almeno senza una ragione chiara per noi. Pian piano capimmo che il mondo di Jenny era un poco diverso, un mondo, in un certo senso, a noi ignoto. Cominciammo a pensare che vivesse in un mondo nel quale potevamo non sentirci a nostro agio. Entrare in quel mondo è un po’ come andare su un altro pianeta. E’ come se Jenny vivesse dietro uno schermo, uno schermo che non riusciamo a vedere. Forse ha colori magnifici, forse quei colori, a volte, distraggono Jenny dal prestare attenzione a quel che diciamo. O forse ascolta una musica che noi non possiamo sentire. I pesci hanno un linguaggio e una musica tutta loro, portata dalle onde, dicono. Una musica che noi non possiamo udire perché non abbiamo orecchie abbastanza fini. Si, forse Jenny ode suoni che noi non udiamo, forse è per questo che a volte balza in piedi e intreccia misteriosi passi di danza. Jenny è come un uccellino, un uccello dalle ali molto corte, mi capita di pensare. Ci sono molte cose che Jenny non capisce. E ci sono molte cose di Jenny che gli altri non capiscono: che Jenny è come un gattino senza coda, che Jenny sente una musica diversa, che Jenny ha le ali corte, che Jenny deve essere protetta. Jenny è come una rosa blù, delicata e bellissima, Ma le rose blù sono così rare che ne sappiamo poco, troppo poco. Sappiamo solo che hanno bisogno di essere curate di più. Di essere amate di più